I grandi della Juve: Zbigniew Boniek

Zbigniew Boniek è stato un giocatore importante nella Juventus stellare; tre anni di vittorie, in rapida successione: Coppa Italia e Mundialito Club, scudetto e Coppa delle Coppe, Supercoppa e Coppa dei Campioni. Il feeling con la Juventus nasce a Buenos Aires nel 1979, quando Enzo Bearzot convoca il polacco nel “Resto del Mondo”, al posto dell’infortunato Bettega e di Rummenigge … Continua a leggere

L’altra Juve: profilo di Francesco Morini

Francesco Morini, veste la maglia bianconera nell’estate del 1969, arrivato, dalla Sampdoria, in compagnia di “Bob” Vieri. Due personaggi completamente differenti: lui pisano (nato a Metato, frazione di S.Giuliano Terme) concreto, attento, preciso, attaccato alla professione, ed il piombinese geniale, quanto incostante, promessa mai mantenuta nel nostro calcio. L’allenatore della Juventus è Luis Carniglia, un esigente sognatore, il quale avrebbe … Continua a leggere

I grandi della Juve: John William Charles

Alla fine di un derby, il “gigante buono” John Charles mostrò, nello spogliatoio, la spalla nuda, sulla quale erano rimasti in modo molto chiaro dei segni di denti, perché lo stopper avversario lo aveva morsicato, per fermarlo in qualche modo. A chi gli chiedeva come mai rideva della cosa, John fece rispondere da Sivori, il quale precisò che se mai … Continua a leggere

Il genio Cabezon: Omar Sivori

Sivori è nato a San Nicolas, un paesotto a 200 km da Buenos Aires, il 2 ottobre 1935. Era stato ingaggiato, su segnalazione di Renato Cesarini, dal River Plate nel 1952, che lo aveva prelevato nella squadra del Teatro Municipal. Arrivava da noi decantato componente del trio degli «Angeli dalla faccia sporca», lui, Maschio e Angelillo avevano fatto faville nella … Continua a leggere

I grandi della Juve: Jürgen Kohler

Jürgen Kohler è, probabilmente, uno degli stopper più forti nella storia della Juventus con la quale ha giocato 102 partite di campionato (uno scudetto) segnando 8 reti. Venti presenze, invece, in Coppa Italia (una vittoria) e 23 nelle Coppe europee (un successo nella Coppa Uefa) con 4 goals. Eppure è diventato juventino quando era già al culmine della carriera. Proveniente … Continua a leggere

I grandi della Juve: Edgar Davids

Nasce a Paramaribo in Suriname, il 13 marzo 1973. Appena diciottenne debutta nel campionato olandese, indossando la mitica maglia dell’Ajax. Con i “Lancieri”, dal 1991 al 1996 la sua carriera è una linea di successi personali; Edgar è giocatore potente, selvaggio, sempre pronto a ringhiare contro tutti gli avversari. Van Gaal, il suo maestro olandese, gli regala il nomignolo di … Continua a leggere

I grandi della Juve: Zinedine Zidane

Zinedine Zidane, detto “Zizou”, debutta nella massima divisione francese con il Cannes nel 1988: due sole presenze in attesa del lancio definitivo che avverrà nel 1990. Nel 1992 viene ceduto al Bordeaux, dove vive la sua migliore stagione in patria: gioca 35 partite e segna 10 goals. È dai tempi di Michel Platini che in Francia non vedono un calciatore … Continua a leggere

I grandi della Juve: Karl Aage Hansen

In Danimarca chiamarsi Hansen è come chiamarsi Rossi in Italia, per questo Karl Aage non è nemmeno lontano parente di John. A Copenaghen gioca titolare, a soli 17 anni, nelle file dell’Akademic Bold Club, diventando subito un campione. Fa parte di quella squadra che umilia gli azzurrini alle Olimpiadi di Londra nel 1948: anche se non segna alcuna rete, Karl … Continua a leggere

Profilo di Gianluca Vialli

Gianluca Vialli nasce a Cremona il 9 luglio 1964 e proprio nella squadra della sua città natale inizia la carriera, arrivando a disputare 4 campionati in prima squadra, contrassegnati da due promozioni: dalla C1 alla B nel 1980-81 e dalla B alla A nel 1983-84. La villa dei Vialli, a Cremona, che tutti chiamano ancora Castello. Perché sono ricchi, i … Continua a leggere

Il grandissimo Borel II

Felice Placido BOREL fu un gran bel tipo, anzi certamente uno dei più straordinari gran bei tipi della storia del calcio italiano. Fu soprannominato «Farfallino» per la leggerezza della corsa che tramutava il pallone in sferzanti traiettorie. Fu Pozzo a definire eloquentemente la tecnica di «Farfallino», una tecnica dosata sulla precisione del tocco, «nessuna cannonata ultra potente, ma un tocco … Continua a leggere